Il progetto FERTIRISO

FERTIRISO mira a diffondere agrotecniche quali l’uso di compost, il sovescio di colture intercalari, la correzione del pH del suolo e l’utilizzo alternato di periodi di asciutta e sommersione (Alternate Wetting and Drying, AWD), in quanto ritenute particolarmente idonee, da sperimentazioni precedentemente realizzate, per far fronte alle principali criticità agro-ambientali evidenziate al capitolo di descrizione del contesto per una risicoltura ad alta sostenibilità ambientale.

Le agrotecniche considerate sono decisamente orientate a tutelare i tre comparti ambientali che caratterizzano l’agroecosistema risicolo: suolo, acqua e aria.

La loro adozione può portare a dei benefici economici solo nel medio periodo e l’ottenimento di alcuni vantaggi ambientali, come la riduzione di gas ad effetto serra, difficilmente potrebbe essere incluso tra gli obiettivi dell’attività imprenditoriale del risicoltore. Occorre, quindi, un’attività continuativa di promozione dell’innovazione delle tecniche colturali in modo da anticipare e/o risolvere criticità agroambientali che comprometterebbero la sopravvivenza della risicoltura italiana.

Per massimizzare l’efficacia delle agrotecniche è necessario dimostrare ai risicoltori come risolvere i punti critici relativi a determinate fasi colturali e come adattare le opzioni che ciascuna di esse offre alle diverse condizioni pedo-colturali della risicoltura lombarda.

Obiettivo del progetto FERTIRISO è diffondere buone pratiche agricole che:

  1. aumentino la fertilità dei suoli;
  2. riducano l’utilizzo di concimi di sintesi azotati senza compromettere la produttività;
  3. riducano la contaminazione delle acque da erbicidi;
  4. riducano le emissioni in atmosfera di gas serra.

Il progetto vuole proseguire tutto il lavoro di ricerca e divulgazione che il partenariato ha svolto negli ultimi 15 anni sulle tematiche in questione e con un’attenzione particolare alla fertilità del suolo, nonché alla qualità delle acque e dell’aria. L’aumento della fertilità chimica e biologica dei suoli valorizzerebbe il patrimonio fondiario dei proprietari e/o conduttori e permetterebbe molteplici vantaggi agronomici, tra cui la riduzione degli input.

Castello d’Agogna (PV)

La piattaforma dimostrativa

Nella campagna 2025-2026 vengono confrontate cinque agrotecniche su camere di risaia a gestione idrica indipendente, con monitoraggi agronomici e ambientali multi-parametrici.

Testimone convenzionale

Utilizzo di un correttivo calcico del pH del suolo

Sovescio di un erbaio misto di leguminosa e graminacea foraggera

Ammendamento con compost

Gestione dell’acqua con la tecnica dell’alternanza di asciutte e periodi di sommersione (AWD)

+ Fertilità suolo

Sostanza organica, disponibilità di nutrienti e attività biologica.

– Emissioni GHG

Confronto tra tecnica convenzionale, correttivo calcico e AWD.

– Residui erbicidi

Misure in acque superficiali e in profondità tramite coppe porose.

+ Efficienza N

Riduzione della dose di azoto minerale mantenendo la resa produttiva.

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